Movimento cooperativo e welfare: nascita e sviluppo sociale dell’Economia – Marzo 2020

Generalmente si fa risalire la nascita storica del movimento cooperativo verso la metà del 19° secolo a seguito dell’ingresso delle macchine e della tecnologia nei processi produttivi economici; inizia la cosiddetta “Rivoluzione industriale” e alla nuova categoria di lavoratori è richiesta una “semplice propensione alla fatica e all’obbedienza” (fatica dovuta alla continua ripetizione “meccanica” di gesti manuali e obbedienza alle istruzioni per l’uso delle macchine), con conseguente disumanizzazione del lavoro, dei rapporti sociali e con la progressiva concentrazione di ricchezza verso pochi individui a scapito di grandi masse di esseri umani sempre più poveri.
La degenerazione di questa tendenza è l’attuale finanza speculativa, slegata dall’economia reale, con spostamenti di enormi quantità di capitale monetario gestito direttamente da macchine sofisticate, i computer, a cui corrisponde lo spostamento di masse di individui poveri da un luogo all’altro della terra.

Il movimento cooperativo, concomitante alla rivoluzione industriale, si è posto il compito di sanare questo stato di cose che è stato definito con il termine “questione sociale”. Questione sociale, o semplicemente “il sociale” come è definito oggi, significa: garanzie di vita per gli esseri umani, ovvero benessere per tutti (il termine “welfare” con cui si designa il sociale e le politiche sociali significa “benessere” [nucleo indefettibile di garanzie di vita]).

Il benessere sociale non nasce tuttavia con il movimento cooperativo ma molto prima e si identifica direttamente con la nascita dell’economia umana.

Ecco con un semplice schema come può essere sintetizzata l’evoluzione storica dell’economia

Rapporto Economico (fasi storiche dal passato al presente)

Rapporto con sé stessi
(sentimento interiore)

Rapporto sociale
(forma istituzionale)

Rapporto civico
(norme applicative)

ANTICAMENTE:
UOMO /NATURA
NOI DIPENDIAMO DALLA DIVINITA’ (NATURA) TEOCRAZIA COMANDANTE/OBBEDIENZA
MEDIO EVO:
UOMO/ALTRO UOMO
IO DIPENDO DAL MIO GRUPPO SOCIALE (CORPORAZIONE) “DEMOCRAZIA” (COMANDA IL GRUPPO Più FORTE) LEGGI/CONFLITTI TRA INTERESSI PARTITICI
EPOCA MODERNA (sta finendo):
UOMO/MACCHINA
CIO DIPENDO DA…(CON LA MACCHINA NON È POSSIBILE NESSUN RAPPORTO UMANO) CAOS (STATALISMO ATTUALE=EX TEOCRAZIA, PARTITISMO ATTUALE=EX DEMOCRAZIA)

 

GOVERNO MONDIALE GESTITO DA POCHI RICCHI

PROTOCOLLI/CONVENZIONI=EX COMANDAMENTI, PROCEDURE=CORRETTO USO DELLE MACCHINE; ALIENAZIONE E PAURA SOCIALE
INIZIO EPOCA NUOVA: UOMO/PROPRIO IO CIASCUN ESSERE UMANO È SOVRANO DELLA VITA SOCIALE ANTROPOCRAZIA/ ORGANIZZAZIONE STATALE TRIARTICOLATA (SFERA CULTURALE-SFERA-POLITICA-SFERA ECONOMICA) LO STATO AMMINISTRA SOLO LA GIUSTIZI

 

SOLIDARIETÀ SOCIALE GARANTITA DA UN REDDITO BASE UNIVERSALE.

La proposta di semplici riforme sociali chiamata Antropocrazia (governo dell’uomo libero) dal suo ideatore Nicolò Bellia è in grado di portare benessere (welfare) a tutti gli esseri umani e favorisce la libera collaborazione, la cooperazione e la solidarietà sociale; l’Antropocrazia porterà alla costituzione del nuovo organismo sociale triarticolato proposto 100 anni fa da Rudolf Steiner dopo la Prima guerra mondiale.
Per info Paolo Campagnaro: p.campagnaro@fratresfontaniva.it

PER USCIRE DALLA CRISI

Abolendo tutti i Prelievi Statali – fiscali, previdenziali e
quant’altro – sulle Attività Economiche, si ottiene
il dimezzamento dei Prezzi di Mercato e quindi il raddoppio
del potere d’acquisto della Ricchezza Monetaria Nazionale,
nonché dei Redditi, anche rispetto all’Estero.

Convertendo il Denaro Nazionale in Moneta Elettronica
Ed istituendo un’Imposta Annua dell’8% su tale Denaro,
prelevabile automaticamente, si ottiene un Gettito Annuo di
Contropartita per le Emissioni Statali in Moneta Elettronica,
del Reddito di Cittadinanza, delle Spese Pubbliche e
dell’Estinzione del Debito Pubblico.

La Bilancia Commerciale potrà essere corretta
Modificando l’Imposta Annua e/o Reddito di Cittadinanza.

Nicolò Giuseppe Bellia
Milano 6 Ottobre 2011

PROBLEMA SOCIALE E SUA SOLUZIONE

La continua automazione dei processi produttivi porta, e porterà sempre più,
all’espulsione del lavoro umano dalla vita economica.
Ciò, da un lato, impoverirà sempre più l’Umanità e dall’altro diminuirà il denaro di
Consumo con le prevedibili ripercussioni sulle Aziende.
Tali conseguenze sono aggravate dagli effetti dei prelievi fiscali, necessari per pagare
gli interessi alle Banche Centrali, sui Debiti Pubblici.
L’unico provvedimento capace di arrestare questo declino è l’istituzione del Reddito
Di Cittadinanza Universale.
Tale esigenza pone il problema del reperimento del denaro che verrà versato
Mensilmente ai Cittadini, in aggiunta ai precedenti ricavi.
Ne “LA VIA D’USCITA” del 1979 proponevo la decurtazione di una modesta
Percentuale annua (8%) della Massa Monetaria per compensare il suo incremento
a seguito dei versamenti mensili per Reddito di Cittadinanza.
Chiamavo tale decurtazione Fiscalità Monetaria.
Con tale tipo di fiscalità, che non si scarica sui prezzi, viene, da un lato, arrestato il
Ricorso agli assurdi prestiti delle banche Centrali e, dall’altro, con il tempo, verrà
recuperato quanto lucrato, ingiustamente, da esse.
Tutto ciò sarà reso semplice con la sostituzione della Moneta Cartacea con quella
Elettronica e con l’Emissione Monetaria Diretta, in nome a favore dei Cittadini per
Il Reddito di Cittadinanza.
Nelle poche righe che precedono il contenuto l’essenziale del Problema Sociale e
della sua soluzione.

Nicolò Giuseppe Bellia
Tarquinia, 2 febbraio 2007

BALSAMI PER L’ANIMA

“Ogni Essere Umano, alla nascita, diviene comproprietario dei beni che la Natura elargisce.
Il godimento di tali beni può essere reso effettivo solo con l’istituzione del Reddito di Cittadinanza Universale, attraverso l’Emissione Diretta di Moneta Elettronica.
Questa è l’unica via per la definitiva scomparsa della Povertà, resa ingiustificata, tra l’altro, dalla sovrabbondanza produttiva (doppia), rispetto alla capacità globale di consumo.
Chi voglia contribuire al risanamento sociale, può iniziare meditando i Pensieri sopra esposti, in attesa di occasioni per azioni più concrete.
Tali meditazioni agiranno positivamente sull’Anima e sul Corpo di chi le praticherà e prepareranno la via alla loro trasformazione in Sentimenti e Azioni.
Di ciò sono sempre più convinto e continuo a comunicarlo a Coloro che vogliano attivarsi per favorire l’evoluzione positiva del Mondo.”

Nicolò Giuseppe Bellia
Tarquinia, 8 marzo 2007